Un balcone sulla Serra, tra i pascoli del Mombarone
Il rifugio Alpe Cavanna si trova sul versante sud del Mombarone, al confine estremo della Valle Elvo. Dalla sua posizione si aprono ampi panorami sulla Serra morenica e sulla pianura.
La baita in pietra, ristrutturata a rifugio escursionistico, si raggiunge a piedi o in mountain bike lungo le sterrate che si staccano dal Tracciolino. Si arriva senza fatica eccessiva, ed è una meta adatta anche a una gita in famiglia o a una ciaspolata invernale.
Aperto nella stagione estiva, offre servizio di ristoro e alcuni posti letto per chi vuole fermarsi in quota, con la montagna intorno e il silenzio dell'alpeggio.Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
B30
Difficoltà
E
Lunghezza
5 km
Dislivello totale
580 m
Durata
1:40 h
ACCESSO
Da Biella, dirigetevi verso il paese di Graglia. Superate il Santuario di Graglia e proseguite fino alla località La Bossola. Svoltate a sinistra in direzione di Andrate e proseguite fino alla località Sanbuco. Poco oltre una strada asfaltata sale sulla destra in direzione del Rifugio. La medesima località di partenza è raggiungibile anche da Andrate. Potrete parcheggiare l'auto in uno slargo in prossimità della strada. (posizione parcheggio).
ITINERARIO
Dal parcheggio seguire l'itinerario B30 prima su strada asfaltata per circa 2,5 km e poi proseguire su ampia strada sterrata per altri 2,5 km. Troverete il Rifugio sulla vostra sinistra dopo circa 1:40 h di cammino.
DISCESA
È possibile rientrare seguendo fedelmente il percorso fatto all'andata in circa 1:20 h.
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Andrea Azzalin
Telefono: 3483301032
Sito web: https://rifugidelpiemonte.it/rifugio-alpe-cavanna/Alle pendici del Mombarone, sopra il Tracciolino
Ricavato da una vecchia malga e restaurato dal gruppo Alpini di Graglia, il rifugio Alpe Pianetti sorge alle pendici del Mombarone, poco sopra il Tracciolino.
Si raggiunge in poco più di un'ora dalla località San Carlo, lungo una comoda strada sterrata tra i pascoli. La cucina propone piatti del territorio, dalla polenta concia agli affettati locali.
Aperto nei fine settimana e per tutto il mese di agosto, è una meta semplice adatta anche a una gita in famiglia.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
B7+B4
Difficoltà
T
Lunghezza
3,5 km
Dislivello totale
320 m
Durata
1 h
ACCESSO
Partendo da Biella, raggiungete il paese di Graglia. Superate il Santuario e proseguite fino alla località La Bossola. Qui, svoltate a destra sulla panoramica strada del Tracciolino (in direzione Oropa). Dopo circa 2 km, giunti al Colle San Carlo, lasciate l'auto nel parcheggio situato sul lato destro. (posizione parcheggio).
ITINERARIO
Proprio di fronte al parcheggio partono i sentieri indicati dai cartelli per il Rifugio Alpe Pianetti e la Colma di Mombarone. Superato un ponticello di legno, imboccate il sentiero B7 e proseguite quindi sulla strada sterrata (segnavia B4) fino a raggiunge il Rifugio Alpe Pianetti.
DISCESA
Il ritorno si effettua seguendo la medesima via della salita. Il tempo di percorrenza è di circa 40 minuti.
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Alessandra Addis
Whatsapp: 3384355531
Email: rifugiopianetti1321@gmail.com
Sito web: https://rifugidelpiemonte.it/rifugio-alpe-pianetti/Sul punto più alto di Bielmonte, nell'Oasi Zegna
Il Rifugio Monte Marca, situato a 1.616 metri di quota, sorge nel punto più alto del comprensorio di Bielmonte ed è raggiungibile sia a piedi che in seggiovia. La struttura, caratterizzata da una grande sala in legno con ampie vetrate panoramiche e un camino centrale, offre un'atmosfera calda e accogliente. Qui è possibile gustare i piatti della tradizione montana preparati con prodotti del territorio e, per chi desidera prolungare l'esperienza, pernottare nelle confortevoli camere del rifugio. Dalla terrazza e dalla cima si gode di uno straordinario panorama a 360° che spazia dalla Pianura Padana al Monte Rosa.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
Segnavia arancioni
Difficoltà
T
Lunghezza
1 km
Dislivello totale
150 m
Durata
0:20 h
ACCESSO
Da Biella si raggiunge la Panoramica Zegna salendo verso l’Oasi Zegna e si prosegue fino alla località Bielmonte, dove sono presenti diversi parcheggi. È possibile lasciare l’auto nei pressi del Piazzale 2 (posizione parcheggio) punto di partenza del sentiero.
ITINERARIO
Il rifugio si raggiunge con una piacevole passeggiata di circa 20 minuti lungo un comodo percorso ben segnalato da bandierine arancioni. Dal Piazzale 2 il sentiero a partire dal Wing Over Bar si snoda inizialmente tra i caratteristici rododendri dell’Oasi Zegna e si ricongiunge poco dopo al tracciato principale, proseguendo dolcemente fino al rifugio.
Il Rifugio Monte Marca si trova in posizione panoramica e soleggiata, ed è il luogo ideale per una pausa all’aria aperta: qui è possibile rilassarsi, gustare piatti semplici e godere del paesaggio in un ambiente accogliente e informale.Il rifugio è raggiungibile anche da località Bielmonte mediante una suggestiva e storica seggiovia monoposto (per ulteriori informazioni e orari).
DISCESA
Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario dell’andata.
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Massimo Thiebat
Telefono: 015744131
Mail: rifugio@montemarca.it
Sito web: http://www.montemarca.it/Ai piedi della cima simbolo della Valsessera
Il Rifugio Monte Barone sorge ai piedi dell'omonima vetta, la montagna simbolo della Valsessera, a pochi passi dai ruderi dell'Alpe Ponasca. Gestito dalla Sezione Valsessera del CAI, dispone di servizio ristoro e 18 posti letto per chi desidera trascorrere la notte in quota. È il punto di partenza ideale per raggiungere la cima del Monte Barone o esplorare i numerosi sentieri che conducono verso la Valsessera e la vicina Valsesia. Dalla vetta si apre uno straordinario panorama che abbraccia le principali cime dell'arco alpino e la pianura piemontese.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
G1+G8
Difficoltà
E
Lunghezza
6 km
Dislivello totale
604 m
Durata
2 h
ACCESSO
Partendo da Coggiola, imboccate la strada che sale a destra verso le frazioni di Rivò e Viera. Proseguite per circa 8 km fino a raggiungere le Piane di Rivò. Superata un'ampia curva a destra, troverete i cartelli segnaletici dei sentieri; potete parcheggiare comodamente lungo la strada (posizione parcheggio).
ITINERARIO
Il cammino inizia sulla larga mulattiera (segnavia G1) che attraversa un bosco di conifere per poi aprirsi su un pianoro erboso. Seguite l'evidente tracciato che si addentra nel vallone del Rio Cavallero, raggiungendo il torrente con una lunga diagonale a sinistra. Il passaggio dell'acqua è facilitato da una passerella metallica.
Risalite il versante destro orografico del vallone. Dopo alcuni tornanti, oltrepasserete l'imbocco per la via d'arrampicata "Placche dell'Oliva". Proseguite a mezzacosta fino a rientrare nel bosco; presso un tornante a destra troverete una fonte segnalata da uno gnomo scolpito nella pietra. Da qui, all'ombra delle conifere, raggiungerete il Rifugio La Ciota (1233 m) in circa 40 minuti.
Abbandonate il sentiero G1 e deviate a destra nella pineta seguendo il segnavia G8. Cinque tornanti vi porteranno sulla dorsale della Punta Pissavacca, spartiacque tra il Rio Cavallero e il Canale Ranzola. Da questo punto panoramico si gode di una vista superba sulla vetta.
Il sentiero prosegue dolcemente lungo il crinale; quando il bosco si infittisce, piegate a sinistra verso i ripidi fianchi della Punta Pissavacca. Qui affronterete le "Scarpie", un tratto dirupato attrezzato con corde fisse e mancorrenti (attenzione con neve o ghiaccio). Superato il tratto esposto, il sentiero si fa più moderato. Guatate il Canale Ranzola, raggiungete l'Alpe Ponasca e, con gli ultimi ripidi tornanti, arriverete al Rifugio Monte Barone (1610 m) (totale: 2 ore).DISCESA
La discesa avviene per l'itinerario di salita con la possibilità di una deviazione, in prossimità del Rifugio la Ciota, che consente di percorrere un intinerario ad anello seguendo il segnavia G1 e G10A.
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Mara Viganò e Paolo Montini
Telefono: 3497764425
Email: rifugiomontebarone@gmail.com
Sito web: https://www.caivalsessera.org/rifugio.htmlUn balcone naturale sull'alta Valle Cervo
Il Rifugio Madonna della Neve sorge a 1.482 metri di quota, in posizione panoramica lungo la dorsale che separa i valloni Irogna e Gragliasca, sopra i borghi di Rosazza e Piedicavallo. Ricavato da un antico alpeggio di famiglia, conserva il fascino delle costruzioni in pietra ed è impreziosito da originali decorazioni che lo rendono unico. Al suo interno accoglie gli escursionisti con un'atmosfera calda e autentica, offrendo servizio di ristoro e la possibilità di pernottare. Dalla terrazza si gode di una splendida vista sulla Valle Cervo e sulle montagne circostanti.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
E30
Difficoltà
E
Lunghezza
3 km
Dislivello totale
598 m
Durata
1:40 h
ACCESSO
Partendo da Biella, imboccate la SP 100 e percorretela per 16 km fino a raggiungere l'abitato di Rosazza. Entrate in paese senza attraversarlo completamente: subito dopo aver oltrepassato il ponte sul Rio Pragnetta, svoltate a sinistra. Seguite la strada che costeggia la sponda sinistra del torrente, superando la torre in stile neo medievale del Palazzo di Rosazza. Potrete lasciare l'auto poco più avanti, in una spaziosa area di sosta sulla sinistra (posizione parcheggio).
ITINERARIO
Il cammino inizia in fondo al parcheggio, dove si imbocca una mulattiera lastricata del 1886, commissionata da Federico Rosazza. Seguite il segnavia E30 che si addentra nel bosco con una salita costante ma mai eccessiva. Dopo circa 25 minuti di marcia, incontrerete un bivio: abbandonate la mulattiera principale per deviare a destra sul sentiero E32. Questo tratto sale a gradoni all'ombra di una fitta faggeta e, dopo una serie di tornanti, conduce al borgo di Desate (1101 m) in circa 40 minuti totali. Attraversate le baite seguendo le indicazioni dipinte sui muretti. Giunti alla chiesetta, prestate la massima attenzione: il sentiero piega a destra e i segnavia potrebbero essere parzialmente celati dalla vegetazione. Cercate la freccia gialla con la scritta "X SELLE" posta sull'angolo della casa di fronte alla chiesa; da lì in poi i segnali tornano a essere ben visibili. Usciti dal borgo, il sentiero (inizialmente tra muretti a secco) si immerge nuovamente in una splendida faggeta, dove il terreno si fa soffice per il fogliame. Risalite il versante con ampi tornanti fino a superare una pietraia; poco oltre troverete una fontana di acqua fresca. Da qui il panorama si apre sulle baite di Vernetto (1410 m). Un ultimo sforzo vi condurrà alle Selle di Rosazza e al Rifugio Madonna della Neve (1482 m), raggiungibile in circa 1 ora e 40 minuti dalla partenza.
DISCESA
Ripercorrendo il sentiero dell'andata in circa 1 ora
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Alberto Rosazza Gianin
Telefono: 3477925111
Email: info@rifugiomadonnadellaneve.it
Sito web: www.rifugiomadonnadellaneve.itL'unico rifugio biellese che si raggiunge in discesa
Immerso nella natura incontaminata dell’Alta Valsessera, il Rifugio della Piana del Ponte è un punto di riferimento per escursionisti, cicloturisti e amanti della montagna. Raggiungibile con una piacevole passeggiata da Bocchetto Sessera, attraverso la pista forestale che costeggia il torrente Sessera, il rifugio accoglie i visitatori dalla primavera all’autunno con una cucina genuina e tipica, tra cui polenta concia, antipasti del giorno e dolci fatti in casa. Offre inoltre la possibilità di organizzare cene ed eventi e di pernottare in quota grazie ai numerosi posti letto disponibili.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
F14 + F10
Difficoltà
T
Lunghezza
3 km
Dislivello totale
0 m
Durata
0:50 h
ACCESSO
Per raggiungere il punto di partenza, percorrete la Panoramica Zegna arrivando dalla Valle Cervo (SP115) o da Valdilana (SP232) fino a Bocchetto Sessera. Entrate nel parcheggio principale e, tenendo il ristorante sulla sinistra, svoltate a sinistra in prossimità della balconata panoramica. Imboccate la strada sterrata in discesa e seguitela per circa tre chilometri. L'auto va lasciata ai bordi della carreggiata nei pressi della Casa del Pescatore (1198 m), poco prima del divieto di transito e del ponte sul Torrente Sessera (posizione parcheggio).
ITINERARIO
Una volta attraversato il ponte sul Sessera, seguite la strada sterrata (segnavia F14) tralasciando le deviazioni. Dopo circa 2 km imboccare sulla destra la ripida strada sterrata (F10) che in 2 tornanti ti porterà al Rifugio.
DISCESA
Per il rientro si segue lo stesso percorso dell'andata.
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Alessandra Baldo
Telefono: 3793481641
Sito web: www.rifugiopianadelponte.itNella conca di Oropa, tra il Mucrone e il Tovo
Nel cuore della suggestiva Conca di Oropa, il Rifugio Rosazza è una struttura storica della montagna biellese, nata nel 1873 e divenuta negli anni un punto di riferimento per escursionisti e viaggiatori. Situato a 1.830 metri di quota, tra il Monte Mucrone e il Monte Tovo, offre una splendida vista panoramica su Biella, sulla provincia e sul maestoso Santuario di Oropa. Raggiungibile in circa un’ora e quaranta minuti di cammino da Oropa, accoglie gli ospiti in un ambiente familiare con una cucina casalinga e genuina. Il rifugio dispone di 18 posti letto, suddivisi in camere da 2, 3 e 4 persone, con servizi in comune.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
D13
Difficoltà
E
Lunghezza
4,2 km
Dislivello totale
620 m
Durata
1:40 h
ACCESSO
Da Biella si raggiunge Santuario di Oropa (circa 12 km). Seguendo il senso unico si costeggia il Santuario e si supera la stazione di partenza della funivia. Per l’accesso a piedi, si prosegue in auto e, dopo una breve discesa, si imbocca sulla sinistra la strada per la galleria di Rosazza (SP 513), che sale con alcuni tornanti. Dopo circa 1 km, in corrispondenza di una curva a destra, si incontra il Delubro, una caratteristica costruzione che ricorda un tempio in rovina: qui è possibile parcheggiare lungo la strada (posizione parcheggio).
ITINERARIO
Dal Delubro si imbocca sulla sinistra la strada sterrata (sentiero D13), che attraversa una faggeta con pendenza dolce e costante. Dopo un primo tratto pianeggiante si ignora la deviazione per il Monte Tovo e si prosegue lungo la mulattiera principale. Il percorso continua tra scorci suggestivi: si passa sotto una grande roccia sporgente e si costeggia una piccola cappella, attraversando poi il Rio Trotta. Dopo circa 25 minuti si abbandona la strada principale per salire a destra lungo il sentiero D13, che conduce in breve all’Alpe della Pissa (1448 m). Da qui il sentiero diventa una mulattiera a gradoni che sale con alcuni tornanti fino a un primo punto panoramico, da cui si apre una splendida vista sul Santuario di Oropa. Proseguendo si raggiunge il Rifugio Rosazza (1813 m) in circa 1 ora e 30 minuti, in una posizione accogliente e panoramica. Continuando oltre il rifugio si arriva in pochi minuti a Oropa Sport (1870 m). Da qui, seguendo il sentiero D24, si può proseguire fino al Lago del Mucrone, passando dalla fonte dei Bersaglieri.
DISCESA
Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario di salita (circa 1 ora).
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Claudia Comello
Telefono: 3394602133 - 3495190891
Sito web: https://www.rifugio-rosazza.it/Sopra il lago, ai piedi del Colle della Vecchia
Raggiungibile nel cuore delle Alpi piemontesi, il rifugio regala un’esperienza immersiva nella natura grazie alla sua posizione privilegiata, con una splendida vista sulla Valle Cervo e sulle acque limpide del lago che lo circonda. A 1.872 metri di altitudine, è il luogo ideale per chi cerca una pausa lontano dal ritmo quotidiano, in un ambiente autentico e suggestivo. L’accoglienza è completata da 22 posti letto e da una cucina tipica piemontese che valorizza i sapori della tradizione locale.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
E50
Difficoltà
E
Lunghezza
5 km
Dislivello totale
822 m
Durata
2:00 h
ACCESSO
Da Biella si raggiunge Piedicavallo percorrendo la SP100 (circa 18 km). Poco prima dell’ingresso in paese si svolta a sinistra seguendo la circonvallazione che conduce a un ampio parcheggio nei pressi del Parco Ravere, comodo punto di partenza dell’escursione (posizione parcheggio).ITINERARIO
Dal parcheggio si sale verso il paese e si scorge sulla sinistra una mulattiera a gradoni con l’indicazione “Via Lago della Vecchia” e numerosi cartelli e segnavia (E50). Proseguire sulla storica mulattiera, superando alcune cappellette votive, fino a che si giunge a un bivio. Proseguire dritto (segnavia E50). Dopo aver camminato per circa 20 min all’ombra della faggeta, si arriva ai casolari in pietra di Rosei (1185 m). Seguendo i segnavia, sempre presenti e ben in vista, si sale, dapprima a mezzacosta, poi lungo una serie di tornanti lastricati in pietra che conducono a guadare il Rio Cunetta. Si superano i resti dell’Alpe Casette (1410 m) e si continuano a seguire i tornanti della mulattiera. Superati i ruderi dell’Alpe la Vecchia inferiore (1732 m, 1.40 h), si attraversa un’ampia conca che porta poi a salire a sinistra, rimontando sulla costa che origina dalla Punta della Vecchia.
Ad un bivio il sentiero che sale verso destra (frecce indicatrici) conduce, in pochi minuti, direttamente all’Alpe la Vecchia superiore adiacente al Rifugio del Lago della Vecchia (1872 m, 2 h).
La mulattiera seguita sinora prosegue invece, in piano, verso sinistra e conduce al Lago della Vecchia (1858 m). Lungo la mulattiera, in direzione del lago, si incontra un grosso masso, sul quale è incisa l’immagine di una vecchia con un bastone, accompagnata da un orso che docilmente le cammina a fianco, figure simboliche legata al lago.
Ritornando sui propri passi (10 min), si può facilmente raggiungere l’omonimo rifugio, deviando a sinistra già in vista dell’edificio.
Per gli escursionisti più allenati, dal lago è possibile proseguire fino al Colle della Vecchia (2.187 m), antico valico verso la Valle d’Aosta, da cui si apre un ampio panorama che, nelle giornate limpide, può arrivare fino al massiccio del Monte Rosa.DISCESA
La discesa si svolge lungo l’itinerario di salita (1.50 h).Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Luciano Zainaghi
Telefono: 3389736943
Email: info@rifugiolagodellavecchia.it
Sito web: https://rifugiolagodellavecchia.itIn alta Valle Cervo, sulla via dei grandi trekking
Il Rifugio Rivetti Edelmann si trova lungo l’Alta Via delle Alpi Biellesi e la Grande Traversata delle Alpi, in un punto panoramico dove le prime creste biellesi si affacciano verso le alte vette delle Alpi Occidentali. Di proprietà del Club Alpino Italiano, è un caratteristico rifugio in pietra con ambienti interni rivestiti in legno, capace di ospitare una quarantina di persone. Offre servizio ristoro con piatti semplici e genuini, preparati durante tutta la giornata per accogliere escursionisti e viaggiatori. La struttura conserva ancora oggi il fascino e la tradizione della montagna biellese.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
E60
Difficoltà
E
Lunghezza
6,5 km
Dislivello totale
1100 m
Durata
2:30 h
ACCESSO
Da Biella si raggiunge Piedicavallo percorrendo la SP100 (circa 18 km). Poco prima dell’ingresso in paese si svolta a sinistra seguendo la circonvallazione che conduce a un ampio parcheggio nei pressi del Parco Ravere, comodo punto di partenza dell’escursione (posizione parcheggio).
ITINERARIO
L'escursione ha inizio nel cuore dell'abitato. Dirigetevi verso la mulattiera per il Lago della Vecchia ma, giunti in quel punto, svoltate a destra scendendo tra le abitazioni fino a un ponte carrabile situato vicino a una piazzetta. Da qui, imboccate sulla sinistra il sentiero E60, caratterizzato da una scalinata a gradoni e indicato chiaramente dai segnavia per il Rifugio Rivetti. Lasciato il paese, il tracciato si trasforma in una mulattiera che si inoltra nel bosco, risalendo la sponda sinistra (idrografica) del Torrente Mologna. In breve tempo raggiungerete le caratteristiche baite in pietra della Montà (1250 m). Dopo circa 30 minuti dalla partenza, ignorate il sentiero E61 che si stacca a sinistra e continuate dritti sul ben marcato E60. Il percorso sale tra faggi, betulle e abeti, aprendosi poi su pendii panoramici dove già si profilano all'orizzonte la Punta Tre Vescovi e il Colle della Mologna Grande. Seguendo l'ottima mulattiera che risale il vallone, supererete sulla vostra destra l’ex Rifugio Olimpia per raggiungere l’Alpe Anval Superiore (1660 m) dopo circa 1 ora e 20 di cammino. Qui troverete un bivio cruciale: a sinistra, il sentiero E25 punta verso il Colle della Mologna Piccola, a destra, si prosegue sul sentiero E60 (coincidente con la GTA) per il Rifugio Rivetti. Affrontata una sezione più ripida, si tocca il pianoro dell’Alpe Pianel (1743 m) con i suoi ruderi. Dopo aver guadato il torrente, il sentiero si sposta sulla destra idrografica e sale a tornanti fino all'Alpe Lavazzey (2043 m). Nei pressi delle baite, si ignora il sentiero E69 che devia a sinistra verso la Vecchia e si piega a destra. Il percorso attraversa poi un pendio erboso punteggiato di massi in direzione dei Gemelli della Mologna, puntando dritti all'evidente sagoma del Rifugio Rivetti (2150 m), raggiungibile in circa 3 ore totali.
DISCESA
La discesa si svolge lungo l’itinerario di salita (circa 2.30 h).
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Federica Furlanetto
Telefono: 3792856667
Email: rifugio.rivetti@yahoo.com
Sito web: https://rifugiorivetti.com/Sullo spartiacque tra il Biellese e la Valle d'Aosta
Il Rifugio Coda sorge lungo i sentieri delle Alpi Biellesi ed è dedicato alla memoria di Delfo Coda, giovane partigiano fucilato dai nazifascisti nel 1944, e di suo padre Agostino, che ne promosse la costruzione nel 1947. La struttura, immersa in un ambiente montano di grande fascino, offre ospitalità agli escursionisti con spazi accoglienti e una cucina che valorizza i sapori della tradizione piemontese e valdostana. È un punto di riferimento per chi percorre gli itinerari in quota e desidera vivere un’autentica esperienza di montagna.
Informazioni pratiche
Il percorso
Segnaletica
C3
Difficoltà
E
Lunghezza
5 km
Dislivello totale
1074 m
Durata
3:30 h
ACCESSO
Partendo da Oropa, imboccate la strada panoramica del Tracciolino procedendo verso ovest (direzione Andrate) per circa 9,5 km. Circa 150 metri prima di raggiungere il ponte sul Torrente Elvo, noterete sulla destra l'inizio di una pista sterrata con le indicazioni per il Rifugio Coda. Potete lasciare l'auto nella piazzola sul lato sinistro della carreggiata, dove si trova una bacheca informativa con la mappa dei sentieri della zona (posizione parcheggio).
ITINERARIO
Incamminatevi lungo la strada sterrata seguendo il segnavia C3. Il percorso tocca l’Alpe Bossola e raggiunge in circa 30 minuti il pascolo della Raja di Graglia (1138 m). Proseguite in piano fino al Ponte Cabrin: attraversate il Torrente Elvo sulla passerella metallica e, al bivio subito successivo, piegate a destra restando sul sentiero C3. Il tracciato costeggia il torrente risalendo un bosco di faggi e noccioli fino a un bivio fondamentale segnalato direttamente sulla pietra. Mantenetevi sul sentiero C3 che sale verso destra. Dopo aver guadato un piccolo affluente, attraverserete un'area di pascolo parzialmente rimboschita per giungere, con una breve salita, all'Alpe Piane (1303 m) dopo circa 55 minuti totali. Oltrepassato l'alpeggio, proseguite fino alla deviazione nei pressi del Rio Colomber. Qui il sentiero svolta a sinistra, inoltrandosi nel bosco con una pendenza che si fa subito marcata. Man mano che si guadagna quota, i faggi cedono il passo alle betulle e ai pascoli alpini. Superate il Rio Colomber passando sotto l’Alpe Arcomune; da questo punto la sagoma del rifugio inizia a profilarsi sulla cresta. La traccia risale il versante in modo tortuoso tra i massi, richiedendo un po' di impegno fisico, fino a toccare l’Alpe La Sella (1831 m, 2 ore e 35 min). In questo tratto prestate attenzione a non perdere il sentiero, usando le baite dell'alpeggio come punto di riferimento. Oltre le costruzioni, traversate diagonalmente a destra fino a una dorsale erbosa molto panoramica. Risalite la cresta con numerosi tornanti, superate a sinistra una parete rocciosa e percorrete gli ultimi pendii erbosi che portano al Rifugio Coda (2280 m). Tempo totale di salita: circa 3 ore e 30 minuti.
In alternativa l’accesso al rifugio è possibile partendo da Oropa.
DISCESA
Il ritorno si effettua seguendo fedelmente il percorso dell'andata. Il tempo stimato per la discesa è di circa 2 ore e 20 minuti.
Informazioni rifugio
Contatti
Per prenotare contatta il rifugio:
Gestore: Claudia Comello
Telefono: 3394602133 - 3495190891
Sito web: https://www.rifugiocoda.it/


































































